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FAT IN LA BO' !!

La storia di questo spettacolo inizia in una data particolare il 24 aprile del 2006, io e Tania ci eravamo incontrati a casa sua per passare un pomeriggio insieme e poi andare ad un concerto che si sarebbe tenuto in piazza ad Alfonsine. Girando in auto per la campagna ravennate impegnati a sbrigare alcune commissioni, Tania mi parlava della sua nonna staffetta Pina Bartolotti e delle storie che le raccontava sugli anni della resistenza. D’un tratto proposi alla mia amica: “ Tania, perché non facciamo uno spettacolo su…”; e lei interpretando appieno le mie intenzioni rispose subito “la resistenza!!”. Ci meravigliammo come sempre della nostra sintonia che ci permetteva e ci permette ancora oggi d’indovinare le intenzioni l’uno dell’altra. Io però mi resi subito conto dell’enormità e del valore di quello che ci proponevamo di fare e ne rimasi un po’ sgomento, d’altronde noi non eravamo (e non siamo tutt’ora) attori professionisti e questa volta avremmo dovuto cimentarci con qualcosa di molto serio cosa che, almeno io, non avevo mai fatto. In pochi minuti spinti dall’entusiasmo (devo ammetterlo più di Tania che mio) decidemmo che ci saremmo informati presso la sua nonna staffetta Pina Bartolotti ed avremmo cercato di portare in scena le storie che lei stessa aveva vissuto. Date le nostre origini diverse decidemmo di affrontare l’argomento facendo un parallelo fra la resistenza nella provincia di Ravenna e lo stesso periodo storico in Sicilia. Passarono le settimane e Tania si mise in contatto con il presidente dell’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) di Ravenna che ci offrì subito grande collaborazione e ci presentò la signora Tina Blanco, siciliana di nascita che aveva vissuto la guerra nella sua terra per poi trasferirsi anni dopo in Emilia Romagna. In quel periodo io ero molto impegnato con l’università e non potevo seguire troppo bene il progetto, ma Tania fu preziosissima intervistando la signora Blanco e raccogliendo le testimonianze della sua nonna partigiana. Ci organizzammo per andare una domenica pomeriggio insieme a nonna Pina a vedere i luoghi in cui aveva viaggiato e si era impegnata come staffetta, visitammo così la sua vecchia casa, il deposito in cui le staffette lasciavano i materiali per i partigiani rivivendo i luoghi e gli avvenimenti della sua giovinezza. Il titolo dello spettacolo deriva proprio da una delle storie legate alla vecchia casa di nonna Pina; suo padre era un bovaro, ma faceva anche parte dei movimenti di resistenza ai tedeschi, così ebbe l’idea di costruire al di sotto della stalla degli animali un rifugio cui si accedeva da una botola ben nascosta dalla paglia. Quando arrivavano dei soldati tedeschi, i partigiani potevano nascondersi nel rifugio, e una volta scampato il pericolo il buon bovaro poteva dargli il segnale di via libera gridando “Fat in là bo !!!” (spostati bue!!!). Una delle maggiori difficoltà, oltre al fatto di cimentarsi per la prima volta in un lavoro serio, era quella di avvicinarsi ad una realtà così totalmente dissimile dalla nostra ed in un contesto culturale completamente differente da quello attuale. Abbiamo quindi deciso di impostare lo spettacolo come un sogno in modo da poter utilizzare varie storie senza che avessero, tra di loro, una rigida connessione di spazio o di tempo; e così accade che la giovane Pina staffetta della provincia di Ravenna incontra Angelo ragazzo siciliano che lotta contro la miseria per mantenere la sua famiglia. All’inizio il contrasto è forte, da una parte abbiamo la staffetta con le sue convinzioni sulla politica e sulla guerra e dall’altra un siciliano che sfila in piazza con le camice nere; solo dopo un lungo percorso insieme i due personaggi capiranno che entrambi stanno lottando per la stessa cosa. Le scene si susseguono seguendo un testo scarno ed essenziale anche perché la nostra intenzione è stata di puntare molto più alla creazione di un clima di sogno senza troppi riferimenti spazio-temporali. In scena nella versione originale eravamo soltanto io e Tania e numerose “voci fuori campo” davano vita a tutti gli altri personaggi.







 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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